l'elisir naturale nato nella caratteristica Valle d'Itria

Una terra baciata dal sole e cullata dal vento, dove le colline ondulate si adornano di ulivi secolari. In questo incantevole angolo di Puglia, prospera l'Amaro d'Itria, un elisir naturale che incanta i sensi e cattura l'anima di chi lo assaggia.

La nostra "mission" parte dalla volontà di dar forma ed identità ad una bevanda tipica del territorio della Valle D'Itria, con i suoi principali comuni (Alberobello, Ceglie Messapica, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca e Ostuni), zona ricca di vegetazione e materie prime ideali per la realizzazione di liquori ed estratti di erbe. La scelta dei vari componenti utilizzati ha tenuto conto principalmente della cultura contadina della parte meridionale dell' Altopiano delle Murge, in cui la Valle D'Itria si colloca, e delle tradizioni tramandate riguardo la preparazione di infusi curativi e liquori prevalentemente digestivi.
La nostra "vision" ci ha portato a realizzare un elisir che, partendo dal contesto in cui nasce, ambisce a diventare, grazie al turismo e al culto del bere genuino, un prodotto di riferimento da gustare in ogni angolo della Valle d'Itria e non solo.

Dove la passione per la tradizione e la cura per gli ingredienti naturali si fondono armoniosamente.

Tra i muretti a secco e i profumi della macchia mediterranea, un omaggio alla bellezza e all’autenticità di questa terra straordinaria, che incanta i sensi con la sua ricchezza aromatica e avvolge l’anima di chi lo assapora con la sua genuinità e il suo carattere unico. 

Origine del nome Valle d'Itria

L’origine del nome “Valle d’Itria”, probabilmente, deriva dal culto bizantino della Madonna dell’Odegitria, la cui antica effige è custodita nella Chiesa dei Cappuccini, nella città di Martina Franca. Il nome Odegitria si esplica, letteralmente, con “colei che indica la via“.  Ed è proprio sulla base di ciò che queste magnifiche zone sono scenari di percorsi e camminamenti da parte di turisti e gruppi di appassionati, che hanno la possibilità di vivere a pieno sia la natura, caratterizzata dai paesaggi e dai famosi insediamenti rupestri, sia la storia enogastronomica e non, in cui il nostro Amaro d’Itria si colloca. 
La riscoperta di gusti legati a territori e tradizioni, spesso accantonati, è sicuramente il miglior modo per valorizzare la propria terra ed entrare in  contatto con la spontaneità e la naturalezza di un tempo.